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Trattamenti laser

Al giorno d’oggi un’ampia varietà di sistemi laser e luci vengono impiegati in ambito della dermatologia. Una volta selezionato il sistema laser maggiormente adatto a trattare quella specifica lesione, devo sempre scegliere I parametri (dimensioni dello spot, fluenza, numero di impulsi e loro durata) più indicati per garantire il migliore risultato estetico senza effetti collaterali. Vi descrivo i laser che utilizzo nella mia pratica clinica e le loro indicazioni.

 

LASER CHIRURGICI

Laser CO2 è uno dei sistemi laser piu’ utilizzati al mondo; permette un tipo di “chirurgia senza contatto”, garantendo una precisa ed efficace azione ablativa sulle aree da trattare, ed un risparmio delle zone contigue. La sua notevole diffusione in ambito dermatologico deriva dalla sicurezza d’impiego, dal momento che consente ampie escissioni chirurgiche senza minimi rischi di sanguinamento, favorendo al contempo il successivo processo di riepitelizzazione e quindi di guarigione. Spesso si sostituisce alle tecniche chirurgiche per tutti quei pazienti con comorbidita’(Età ,pazienti cardiopatici, terapie cardiovascolari, portatori di pacemaker). Scegliendo in modo appropriato i parametri si può arrivare ad una vaporizzazione superficiale o profonda, sempre con minimi effetti collaterali. Le indicazioni terapeutiche sono davvero tante:

  • Cheratosi seborroiche
  • Cheratosi attiniche
  • Nevi epidermici
  • Nevi sebacei
  • Nevi dermici
  • Milia
  • Siringomi
  • Verruche volgari
  • Condilomi
  • Molluschi contagiosi
  • Neurofibromi
  • Xantelasma
  • Rinofima
  • Condrodermatite nodulare dell’elice

Questo laser è molto utilizzato anche in un’altra modalità quella Laser CO2 Frazionale, tecnica che si è diffusa nel settore della medicina estetica negli ultimi anni. Tramite un manipolo specifico vengono emessi contemporaneamente degli impulsi di breve durata che comportano un effetto sia ablativo che termico sulla cute. In questo modo possono essere trattate tramite poche sedute (3-4) con pochi effetti collaterali (eritema, edema, discomfort) e grande soddisfazione del/la paziente:

  • Linee d’espressione
  • Rughe superficiali e profonde
  • Aree di lassità
  • Pori dilatati
  • Atrofie cutanee
  • Strie
  • Cicatrici post-acneiche

Tutti i difetti relativi al photoaging e al chronoaging possono essere contrastati con questo strumento laser. Ultimamente è stata introdotta un’ulteriore nuova tecnologia: la combinazione del laser frazionale CO2 con la radiofrequenza bipolare. Le indicazioni sono le medesime del laser CO2 frazionale, ma grazie alla presenza dell’effetto della radiofrequenza le funzioni del frazionale vengono amplificate riguardo: la capacità di rimodellamento dei tessuti in profondità, di contrastare la lassità cutanea e di stimolare i fibroblasti a produrre nuove fibre collagene. Il processo di biostimolazione è maggiormente e più uniformemente diffuso, con parametri più bassi e quindi con effetti collaterali minimi o addirittura assenti.

 

LASER VASCOLARI

Si denominano laser “vascolari” i laser le cui lunghezze d’onda sono assorbite dall’emoglobina: tali laser agiscono quindi selettivamente sui vasi sanguigni.

Pulse Dye Laser (PDL) é considerato il sistema laser più specifico per il trattamento delle lesioni vascolari superficiali, è infatti utilizzato per rimuovere con un alto grado di efficacia e sicurezza:

  • Capillari dilatati
  • Emangiomi
  • Angiomi rubini
  • Spider angiomi
  • Laghi venosi
  • Granulomi teleangectasici
  • Port Wine Stains (PWS)
  • Rosacea 
  • Verruche virali
  • Cicatrici
  • Cheloidi
  • Strie rubre
  • Angiocheratomi
  • Angiofibromi
  • Carcinomi basocellulari
  • Sarcomi di Kaposi

La comparsa di una colorazione purpurica può spaventare a volte il/la paziente, dal momento che persiste per 7 giorni dopo ogni sessione; d’altro canto questo “effetto collaterale” deve essere considerato indice di efficacia del trattamento, essendo dovuto alla rottura dei vasi sanguigni che alimentano la lesione.

Neodymium:YAG è un laser con lunghezza d’onda di 1064 nm, che agisce nell’ambito dell’infrarosso. Trova applicazione sia per l’epilazione che per il trattamento di lesioni vascolari profonde e resistenti ad altri trattamenti laser come PWS, laghi venosi etc. Ha la peculiarità di un’azione profonda senza particolari effetti collaterali, eccetto un senso di discomfort durante la sessione che può essere ridotto mediante un sistema di refrigerazione. Il principale vantaggio del suo utilizzo è dovuto al basso assorbimento da parte della melanina rispetto agli altri laser vascolari, e di conseguenza alla sicurezza d’impiego nei confronti di quei pazienti scuri di carnagione.

 

LASER DEPIGMENTANTI

Il loro bersaglio è costituito dalla melanina contenuta nelle cosidette macchie (lentigo solari) e dai pigmenti minerali ed organici contenuti nei tatuaggi.

Q-switched Neodimyum:YAG corrisponde al sistema laser più efficace nel rimuovere tutte le forme di pigmentazioni:

  • Pigmentazioni colore marrone (melasma, lentiggini, iperpigmentazioni di vario tipo)
  • Tatuaggi (neri e colorati) 

Può risultare fastidioso durante la sessione, per questo adottiamo l’impiego di un adeguato sistema di refrigerazione (getto d’aria fredda). Non comporta particolari effetti collaterali se non eritema, edema transitorii, etc.

Alessandrite è un laser appartenente alla categoria dei sistemi laser vicini all’infrarosso, ed il suo bersaglio principale è la melanina, infatti è indicato per:

  • Epilazione
  • Lesioni pigmentate

 

LASER EPILATORI

Nell’epilazione laser il cromoforo bersaglio è la melanina contenuta nei bulbi piliferi; per tale motivo i peli che meglio rispondono al trattamento sono quelli neri o scuri. Mediante il controllo del diametro dello spot, della fluenza e della durata dell’impulso è possibile raggiungere un effetto termico mirato all’unità pilosebacea. Si utilizzano più comunemente Alessandrite e Q-switched Neodimyum:YAG laser. I vantaggi dell’epilazione laser sono rappresentati da un’alta precisione operativa, da una minore percentuale di recidive, e dalla possibilità di poter trattare vaste aree corporee nel corso della medesima seduta. Il trattamento ha lo scopo di ridurre in modo sensibile la ricrescita del pelo ma è sempre necessario un numero variabile di sedute nel corso dell’anno.

Luce pulsata (IPL): emette un fascio di luce compresa nel range di 500-1200 nm come lunghezza d’onda. Corrisponde ad uno strumento estremamente versatile che infatti tramite un sistema di filtri può adattarsi a trattare:

  • Lesioni vascolari (rosacea, teleangectasie, couperose, pecilodermia di Civatte)
  • Disturbi della pigmentazione (melasma, efelidi, lentiggini, photoaging)
  • Epilazione

Presenta un manipolo di notevoli dimensioni che permette durante rapide sessioni di trattare ampie aree cutanee. Viene impiegato non direttamente a contatto con la cute ma interponendo uno strato di gel per aumentare l’efficacia dello strumento, in modo tale da garantire ottimi risultati e modesti effetti collaterali come eritema, discomfort.